IL SUBBUTEO IN EDICOLA

Bene, bravi … facciamo il bis?

 

Perché, a nostro modesto avviso, per finire di narrare l’intera “leggenda” ai nostri figli ci vorrebbe una bella serie dedicata esclusivamente a quegli splendidi HW.

Che ci mancano tanto!!!

 

E’ senza dubbio un sogno che si realizza, indipendentemente dai gusti e dalle preferenze di ognuno di noi. Potremmo, infatti, star qui un’intera giornata a disquisire sulla scelta di preferire le miniature LW, a discapito, magari, delle amatissime - specialmente dai più anziani - HW classiche o più semplicemente ad accapigliarci, come già da qualche tempo accade sui forum specializzati, intorno al dibattito apertosi sulle sfumature regolamentari che quel benedetto e quasi impercettibile “smusso” sul bordo superiore della base ha creato tra “puristi” e “progressisti”. 

L’iniziativa della Fabbri sotto l’egida di una rediviva Hasbro, finalmente ben consigliata da chi di Subbuteo se né intende davvero, è comunque sicuramente lodevole almeno per una mezza dozzina di motivi.

Intanto è stato un piacevolissimo tuffo al cuore per tutti noi che amiamo senza remore questo gioco, perché vedere, appese ai bordi dei chioschi quelle bellissime “scatoline verdi” ci hanno emozionato, incuriosito e finanche inorgoglito. Ha consentito a chi, magari, negli anni ’80 non poteva avere più della “paghetta” di Papà per acquistare le squadre in catalogo, d’incrementare, stavolta a proprie spese e senza limiti imposti, la propria collezione o realizzarne addirittura una "ex novo" con paterno amore per i propri figli da inizializzare.

Perché ha fatto conoscere il Subbuteo anche a chi non né aveva mai sentito parlare e ha, magari, risvegliato in molti una passione che sembrava ormai sopita sé non addirittura tramontata.

La qualità delle squadre è poi, senza dubbio, notevole: sono pitturate accuratamente, ritraggono fedelmente le divise reali prescelte e il materiale, seppur eccessivamente leggero nel peso sia delle basi sia degli omini, appare comunque solido e resistente.

Un applauso sincero, quindi, a chi ha riportato alla ribalta un gioco ormai relegato ad anticaglia soprattutto tra le nuove generazioni dagli straripanti video-giochi e passatempo di nicchia tra i “vecchi” irriducibili o trasformato in disciplina para-sportiva dagli “agonisti”, alla spasmodica e sempre più difficile ricerca di nuove leve.

Grazie dunque per aver riportato in superficie un giuoco che rischiava in termini assoluti un’apnea troppo prolungata, ma per completare l’opera e per finire, davvero, di narrare l’intera “leggenda” del Subbuteo ai nostri figli ci vorrebbe una bella serie dedicata esclusivamente a quegli splendidi HW che ci mancano tanto!!!

 

                  

Subbuteo la leggenda

(Edizione Fabbri/Hasbro)

 

Dopo il successo delle squadre nazionali, si replica con una nuova serie interamente dedicata alle squadre di Club

 

Da agosto 2009 in edicola