INTERVISTA A “TOMAS72” APPREZZATISSIMO OLD-SUBBUTEISTA ROMANO ED ECCELLENTE PAINTMAKERS

 IN PUNTA DI DITO E… DI PENNELLO

 Intervista di Marco Scialanga

 Roma - Rapido, fantasioso e incalzante in fase offensiva, sempre lucido e vigile in difesa, Tomas72 è davvero un cliente scomodo per chiunque sul panno verde. Conosciutissimo e stimato come ottima persona e ugualmente come bravo “subbutteista” nel mondo dell’OLD SUBBUTEO romano, Fabio, alias “Tomas72”, s’è fatto apprezzare e non poco negli anni anche a livello nazionale, ma ancora non in molti, forse, sanno che il nostro amico (personale di subbuteonostalgia.it e né siamo orgogliosi - ndr -) oltre ad essere un eccellente giocatore in “punta di dito” è anche un formidabile artista in “punta di pennello”. Le squadre dipinte da Tomas72 sono ormai un “cult” nella Capitale e spesso, soprattutto quando l’ispirazione lo sorregge, non hanno nulla da invidiare alle magnifiche realizzazioni dei migliori “miniaturisti-subbuteo” su piazza.

Quest’aspetto peculiarmente artistico della sconfinata passione che Fabio nutre per qualsiasi cosa che sia attinente al Subbuteo, ci incuriosiva parecchio e allora siamo andati a trovarlo per scambiare quattro chiacchiere e magari carpirgli qualche segreto.

 

Allora Fabio, la tua passione per il gioco del Subbuteo è nota ai più, ma quando e perché è nato in te il desiderio di metterti alla prova anche con il pennello?

Ho iniziato a dipingere nel 1986, dopo aver partecipato al mio primo torneo regionale AICMS. Cominciai a raccogliere informazioni dai vari iscritti a quella manifestazione che sfoggiavano in campo splendide squadre dipinte a mano e dopo aver comprato i colori, iniziai a riprodurre le prime maglie (West Ham e Manchester UTD) usando però, per paura di sbagliare, degli stecchini invece del pennello. Con il tempo, poi, ho affinato la tecnica.

Molti tra i più bravi “Pittori Subbuteo” italiani non hanno resistito alla tentazione di cimentare la propria abilità su “omini” di nuova generazione come i 2k4 Stefan Corda o gli L1 Top Spin, quelli che ti conoscono, invece, sanno bene che se le miniature che devi dipingere non hanno, sotto le scarpette, la “barretta” o non sono vecchie “moulded figures” tu non tiri fuori nemmeno il pennello. Perché questa predilezione?

La risposta è semplice: sono un vecchio romantico. Ho iniziato a giocare a Subbuteo quando avevo dieci anni con miniature HW e LW e a queste, sono rimasto affezionato. Certo, non posso nascondere che alcuni degli “omini” cui facevi riferimento siano dal punto di vista estetico notevolmente belli, ma gli HW classici, come gli “old” e soprattutto i vecchi “Moulded” hanno un fascino particolare e ineguagliabile. L’emozione e la soddisfazione che provo quando dipingo una squadra “Walker”, “Winged Shorts” o “Scarecrow” non è paragonabile a nessun’altra realizzazione. Per farla breve, insomma, adoro il materiale delle vecchie “scatole verdi”, anche se mi rendo conto che la tecnologia e il progresso sono in grado ormai di fornirci materiali interessantissimi, come ad esempio le nuove miniature T2 della “Top Spin”, molto simili alle HW e molto resistenti agli urti, che pitturo altrettanto volentieri.

Parliamo di colori.  Negli ultimi anni, anche grazie a tecnologie sempre più avanzate, il mercato modellistico offre una vasta gamma di smalti e acrilici per dipingere miniature di vario genere e anche all’interno del “Mondo Subbuteo” da qualche tempo s’è fatta strada l’idea di poter quantomeno affiancare alcuni di questi nuovi prodotti ai mitici “Humbrol”, senza per questo inficiare il risultato in termini di qualità e resa. Tu cosa né pensi?

Ho visto molta gente che utilizza colori ad acqua e acrilici di ultima generazione con ottimi risultati ma credo che gli Humbrol rimangano sempre i migliori per dare quel tocco di peculiarità e vecchio stile alle miniature.

Ci sveli qualche segreto?

Perché no, ma solo qualcuno eh! Scherzo… non ci sono segreti, se hai passione.

Come tratti le miniature prima di dipingerle?

Cerco, intanto, di recuperare vecchio materiale e poi lo smonto accuratamente prima di cominciare qualsiasi tipo di lavoro. Una volta divisi i vari elementi (omini, basi, inners e rondelle) procedo alla sverniciatura dei giocatori con uno sgrassatore per cucina (il Fornet Chanteclair disincrostante, il Mastrolindo disincrostante) e dopo averle risciacquate e asciugate una a una procedo alla verniciatura senza sottoporle a successivi trattamenti particolari.

Pensi che “primer”, “addittivi” o una leggera mano preventiva di colori base possa migliorare il risultato e semplificare la pitturazione?

Sinceramente non lo so! Io non uso nessun prime o additivo perché ritengo che la semplicità renda le miniature più belle e originali. L’importante è sverniciarle bene.

Protettivi e lucidanti sono davvero indispensabili per salvaguardare nel tempo la tenuta dei colori?

Il protettivo, per esperienza personale, non lo trovo indispensabile, perché giocando, le miniature sono comunque soggette all’usura del colore. A  ogni buon conto, dare una mano doppia del color carne, il più esposto al deterioramento, può essere un buon deterrente.

In molti provano a dipingere squadre Subbuteo, ma non tutti ci riescono bene. Quali sono, allora, per la tua esperienza, le doti essenziali, quelle dalle quali non si può proprio prescindere, per raggiungere almeno un buon livello?

Prima di tutto avere pazienza e passione. Altrettanto fondamentale è poi avere le idee chiare: scegliere cioè accuratamente il soggetto che si vuole realizzare, reperire se possibile foto o stampe della divisa scelta e valutare bene la gamma dei colori da utilizzare. Per la scelta delle misure dei pennelli non mi sento di influenzare nessuno, perché la ritengo molto soggettiva, anche se per le rifiniture consiglierei almeno un 10/0. Per il resto, posso solo aggiungere che per una buona riuscita della squadra è sicuramente importantissimo stendere bene il colore facendo grande attenzione a non creare grumi o eccedenze specialmente sotto le ascelle e tra le gambe.

Per quanto riguarda il metodo, invece, io di solito uso quello classico, iniziando a dipingere cioè prima le maglie, i calzoncini e i calzettoni e poi il resto … e comunque, soprattutto, divertitevi e i risultati arriveranno!

Grazie Fabio!

Grazie a Voi, e alla prossima…

 

 

 

 

 

Esempio del talento di tomas72 - Quando si raggiunge l'eccellenza...

 

 

Ci congediamo da Tomas72 strappandogli la promessa di venirci a trovare al più presto in redazione per parlare stavolta di basi e lucidi, altro campo in cui il Nostro è ferratissimo, senza però fargli perdere altro tempo, perché sta finendo di dipingersi un Barnet “replica” ref. 35 su figure T2, montate su basi e inners originali subbuteo anni ’70: da paura!